Dopo aver fatto parte della giuria di qualità di Ariston Comic Selfie nel 2016 e nel 2017, il poeta e scrittore Giuseppe Conte sarà giudice dello spettacolo del web anche per l’edizione 2018, con una particolare attenzione, ovviamente, alla nuovissima sezione Selfie Poetry (che avrà luogo dl 10 al 26 aprile).

 

Giuseppe Conte (Imperia 1945) è poeta e scrittore. Ha pubblicato raccolte di poesia, saggi e romanzi, incentrati sui temi della natura, dell’eros, del mito. Tra le raccolte di poesia, L’Oceano e il Ragazzo ( BUR 1983, TEA 2002) che fu salutato da Italo Calvino e Pietro Citati come un libro di rinnovamento della poesia italiana, subito tradotto in America e in Francia, dove ha vinto il Premio Nelly-Sachs , Le stagioni (BUR 1988), Premio Montale, Ferite e rifioriture (Mondadori 2006) , Premio Viareggio , e Poesie 1983-2015 (Oscar Mondadori) che raccoglie tutta le sua produzione. Il suo primo romanzo , Primavera incendiata (Feltrinelli) esce nel 1980. Seguono altri romanzi , editi da Rizzoli , tra cui Fedeli d’amore e L’impero e l’incanto, e da Longanesi , Il ragazzo che parla col sole, Il terzo ufficiale, Premio Hemingway, La casa delle onde , Selezione premio Strega, L’adultera, Premio Manzoni per il miglior romanzo storico dell’anno, Il male veniva dal mare. Tra i suoi saggi, Terre del mito (Mondadori 1990, Longanesi 2009), e Lettera ai disperati sulla primavera (Ponte alle Grazie). Ha scritto anche libretti d’opera, testi teatrali , tra cui Ungaretti fa l’amore (Quaderni dell’Ariston, 2000) , Nausicaa, Le roy Arthur et le sans logis. Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e D.H. Lawrence. E’ autore anche di due monumentali antologie: La lirica d’Occidente, e La poesia del mondo. E’ stato a lungo direttore di collana e consulente presso un grande gruppo editoriale. Ha collaborato come autore e presente in video a programmi di RAI2 e RAI1, tra cui L’altra edicola, Uno mattina, CasaRAI1 e La poesia incontra. Scrive come editorialista sul Secolo XIX e come critico letterario sul Giornale. Nel 2015 ha ricevuto in Ungheria insieme a Charles Bernstein il Premio Janus Pannonius, considerato dal New York Times il più importante premio riservato solo alla poesia al mondo. Ha tenuto reading e conferenze in 33 paesi in Europa, Africa ,Asia e nelle Americhe. Sue opere sono tradotte in francese, inglese, russo, greco, ceco, ungherese, gaelico e arabo. Ha abitato a lungo a Nizza, ora vive a Sanremo, dove al mattino scende di solito a fare colazione in riva al mare e pensa a nuove poesie e a un nuovo romanzo da scrivere.